PETRELLA VUOLE UN CONSORZIO ..PER SOCIALIZZARE LE RESPONSABILITA’.!!!!!!
L’Assessore Provinciale P. Petrella organizza un incontro, a cui noi non abbiamo partecipato, per creare un consorzio per il risanamento (supponiamo) della Valle Del Mela, presenti oltre ad alcune Associazioni ambientaliste, i rappresentanti delle industrie pesanti, ed i rappresentanti del mondo istituzionale, perché vuole creare[size=14] un consorzio tra chi inquina, chi lo permette e chi lo subisce.
Perché litigare, cooperiamo, dice Petrella, vi è a tutto questo solo un problema, il risanamento ha una duplice caratteristica fondamentale, la prima riguarda quel processo di ambientalizzazione delle industrie sempre procrastinato e mai avvenuto, l’altra riguarda l’ambiente esterno alle industrie mai preso in considerazione e che ha logiche del tutto diverse.
Allora non si capisce su che cosa occorra cooperare.
Si può cooperare tra associazioni ambientaliste non ideologiche e istituzioni, oppure tra operatori e istituzioni ma la cooperazione a tre non sembra comprensibile tranne il fatto che sotto si celi qualcos’altro.
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]La spiegazione è molto semplice, le industrie sono regolate da precise norme e leggi, noi ne pretendiamo il rispetto, è strano che ciò sfugga all’Ass.re P.Petrella. [/size]
La cooperazione tra cittadini, associazioni di ispirazione popolare e istituzioni pare possibile in quanto si rivendica la attuazione di uno sviluppo socio economico sostenibile da lungo tempo limitato e penalizzato dalla presenza delle industrie pesanti, che oltre a generare un degrado fisico del territorio inquinano e sfruttano grazie alla tolleranza di determinati Amministratori ovviamente compreso Petrella.
I cittadini che vivono nella Valle del Mela pretendono azioni che mirino alla concretizzazione di una economia di base, no come le attuali industrie che trasferiscono altrove i loro profitti.
Vede, Egregio Ass.re, ogni individuo costituito da 2 miliardi di cellule, coese e cooperative, ad esempio, i suoi due miliardi di cellule comunicano tra loro secondo un codice, ma nessuna delle sue cellule sa che lei non riesce ad organizzare un sistema funzionale simile al suo patrimonio cellulare, che non riesce a funzionalmente localizzare la Centrale di Compressione Gas della SNAM, che non riesce a rendere compatibile all’ecosistema di riferimento (cioè la Valle del Mela) la raffineria di Milazzo ne la centrale Edipower, che non riesce ad ottimizzare un percorso compatibile con il patrimono storico e culturale, e con le caratteristiche morfologiche del nostro territorio, il passaggio dell’elettrodotto della Terna.
In sintesi, Egr. Ass.re all’Ambiente, lei ha un sistema cellulare coeso e cooperativo diverso dai suoi comportamenti (almeno così appare), trascurando il rapporto con il mondo quantico e morfogenetico.
Perché non informa almeno una dei due miliardi delle sue cellule di cosa è accaduto e cosa accadrà nella Valle del Mela e dintorni e delle attuali condizioni critiche ?
Se lo farà, sono sicuro che almeno una cellula intelligente la troverà.
Alla riunione a Messina, secondo una nostra stima, e salvo dati più precisi, vi erano 60 miliardi di cellule.
Milazzo lì 28 Novembre 2008
Il Vc. Presidente T.A.T.
Arch Crisafulli S.